Copertina di Continuità. Ripensare la nostra relazione con il non-umano

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Continuità. Ripensare la nostra relazione con il non-umano

Come tenere insieme la vita dei singoli animali e le relazioni che sostengono un ecosistema? Un’indagine sulla continuità tra umano e non-umano, attraverso Mary Midgley, enattivismo e pragmatismo.

Crediti
Corrado Fizzarotti
Contributo
autore
Anno
2025
Editore / sede editoriale
Milano: Mimesis (collana 'Filosofie')
Stato dell’opera
Pubblicato
Lingua originale
Italiano
ISBN
9791222326290
  • etica ambientale
  • etica animale
  • continuità
  • Mary Midgley
  • enattivismo
  • pragmatismo
  • pluralismo morale

Il libro

La tutela di un animale e quella dell’ecosistema in cui vive possono chiedere decisioni diverse. È uno dei punti nei quali l’etica ambientale incontra la propria difficoltà più concreta: attribuire valore agli individui, alle specie e agli ambienti senza perdere nessuno di questi piani. Continuità affronta questa tensione a partire dalla posizione che occupiamo nel mondo vivente e dalle categorie con cui descriviamo gli altri esseri.

Il percorso attraversa le etiche verdi e le loro divergenze: il rilievo morale della sofferenza e dell’esperienza individuale; il valore delle comunità ecologiche; la ricerca di principi capaci di orientare scelte situate. Le conoscenze sull’evoluzione, sull’ecologia e sulla cognizione animale entrano nell’argomentazione come vincoli e occasioni di revisione. Da ciò che siamo biologicamente, tuttavia, non discende da solo ciò che dobbiamo fare. Resta necessario rendere esplicite e discutere le ragioni dei nostri giudizi.

La continuità offre un criterio per muoversi fra questi problemi. Riguarda la storia evolutiva che condividiamo con altre forme di vita, le dipendenze ecologiche che ci costituiscono e le relazioni attraverso cui prendono forma esperienza e azione. Il dialogo con Mary Midgley mette in questione le separazioni rigide fra natura e cultura, ragione ed emozione, umanità e animalità. L’enattivismo e il pragmatismo aiutano a precisare la dimensione incarnata e relazionale di questo quadro, mantenendo aperta la domanda su come trasformarlo in orientamento morale.

Ne emerge una proposta di pluralismo critico: le diverse prospettive vanno messe al lavoro sui conflitti, valutandone portata e limiti. La continuità non cancella le differenze fra gli esseri e non garantisce un accordo preventivo fra tutti i valori. Chiede di considerare insieme gli individui e i sistemi di relazioni nei quali vivono. Il libro si rivolge a chi studia l’etica animale e ambientale, e a chi cerca strumenti filosofici per interrogare le responsabilità quotidiane e collettive verso il non-umano. La questione che lo accompagna è quanto debba cambiare il nostro modo di deliberare quando riconosciamo fino in fondo la nostra appartenenza alla natura.

Nel 2026 Continuità ha ottenuto il secondo posto ex aequo nella sezione saggistica della ventinovesima edizione del Premio Parco Majella. La notizia del riconoscimento è raccolta fra i collegamenti; le recensioni sono elencate nella sezione dedicata.

Accessi alla lettura

Individui ed ecosistemi

Il punto di ingresso è il conflitto fra scale diverse di considerazione morale. La domanda è come valutare la vita di un singolo animale insieme alla trama ecologica di cui fa parte, rendendo visibili i costi delle diverse scelte.

Tre dimensioni della continuità

Una storia evolutiva comune, le relazioni ecologiche presenti e l’esperienza concreta dell’agire costituiscono tre accessi al problema. La loro articolazione permette di collegare conoscenze scientifiche e deliberazione, mantenendo distinta la giustificazione dei valori.

Il dialogo con Mary Midgley

Midgley aiuta a interrogare l’idea di un essere umano separato dal resto del vivente. Il confronto prosegue con enattivismo e pragmatismo per esaminare come una concezione relazionale della vita possa orientare l’etica.

Dall’articolo al libro

L’articolo su JoLMA permette di isolare una delle questioni sviluppate nel volume: che cosa cambia nella considerazione morale se l’organismo viene pensato attraverso le sue interazioni con l’ambiente? Letti insieme, i due testi invitano a distinguere la descrizione delle relazioni dalla valutazione delle responsabilità che vi assumiamo. Il rimando alla rivista offre un accesso pubblico a questo passaggio della ricerca.

Una domanda da portare alla lettura

Di fronte a un conflitto concreto, si può provare a elencare gli individui coinvolti, le relazioni da cui dipendono e le conseguenze delle alternative disponibili. Quali elementi diventano visibili cambiando scala? Quali ragioni restano in tensione? È un modo per leggere il pluralismo del volume a partire dal lavoro della deliberazione e per proseguire verso la ricognizione più ampia di Filosofia analitica e cervi.

Recensioni e letture

Riferimenti e collegamenti

Continua lungo un percorso